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alchimiaepolvere

THE TALES OF ...

EXPERIENCE TALES

Vi piacciono le favole? Sì..?? Bene, alle volte capita che taluni oggetti abbiano delle storie bizzarre da raccontare, delle storie WOW .. 

Sono oggetti che mi portano a ricercare, approfondire e fantasticare anche .. oppure Vi è mai capitato di incontrare qualcuno che, magari partendo da qualcosa, comincia a raccontarvi storie pazzesche? Troverete anche oggetti che in qualche modo sono legati al mio passato ... In questa sezione troverete proprio questo .. troverete il "Non So.." perché non so cosa troverete finché non sarà scritto. E a volte .. ci saranno cose scritte .. che non sembrano scritte da Me ... 

Le Favole di Alchimiaepolvere

L'argento di Cepollini Marchesa

09 Maggio 2021

Un pomeriggio piovoso di qualche giorno fa ha cominciato così..

“Sai .. tu che mi hai riportato ad esser ammirato, ti ringrazio.. perché ci su un tempo in cui scintillavo nelle vetrine del centro di questa nobile città, dimoravo nel Palazzo Marolles, in via Cavour. La mia Signora, colei che mi teneva nelle vetrine era la Signora Modesta Marchesa, era importate colei lo sai? Nel 1961 le fu data la medaglia d’oro dalla Camera di Commercio di Torino, che poi ancora prima, la ditta era Sevitrice della Real Casa. Ahhh cara mia che giorni erano quelli. In quel tempo si che oggetti come me venivano ammirati e desiderati. Poi sono andato a stare nella dimora di una signora per bene eh... la Signora Nella che mi ha trattato con tanta di quella cura... sempre in ordine sempre pulito, guarda... ho ancora il bollino con cui uscivo dal negozio.. ehh quando a qualcosa ci tieni ... e che dobbiamo fare, adesso Nella ha una certa età e si è trasferita e non ha più un posto ... speriamo di andare da qualcuno che mi vorrà bene va .. cara Alchimista mia .. che poi ... io qui sto bene! Finché mi tieni .. io sono felice. Ora però mi sono un pochino stancato a raccontarti, sono anziano io sai ... mi riposo se me lo concedi.... “

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Ed è così che adesso è qui che riposa e fa dolci sogni ... stai stai qui quanto vuoi perché se te ne andrai sarà solo perché qualcheduno ti sta già aspettando.

KANGOL il cappello più amato dal 1938 quando ancora il Canguro non era arrivato!


29 Gennaio 2021

Quando una storia è affascinante bisogna raccontarla assolutamente.

Il marchio KANGOL di cappelli inglesi nasce da molto lontano;

diciamo subito che il logo del Canguro arriva nel decennio degli anni 70, per tanto i cappelli antecedenti a quegli anni non lo hanno.

Era il 1918 ’ex soldato polacco naturalizzato francese Jakob Henryk Spreiregen, con il nome di Jacques Spreiregen, si trasferisce in Inghilterra a Cleator, qui avvia la sua attività di importatore di baschi; il successo che ebbe fu tale da iniziare a produrne egli stesso, nel 1938 battezzando il proprio marchio KANGOL. La parola è inventata ma si dice che derivi dalla crasi di "Knit" "ANGora" e "wOLl" .. il che mi piace!!

Durante il Secondo Conflitto Mondiale diventa fornitore ufficiale dell'esercito, difatti il generale Bernard Montgomery lo indossa in ogni ritratto ufficiale. Nel 1948 è la volta degli atleti delle Olimpiadi, mentre agli anni 50 risale il 504 cap, per capirsi, quello adottato dai rapper di Brooklyn. Dobbiamo però aspettare gli anni 70 per vedere la nascita del logo che oggi conosciamo: IL Canguro.

Da sempre il cappello KANGOL in ogni sua declinazione diviene il cappello più amato dai rapper e da personaggi dello spettacolo.

Samuel L. Jackson, EMINEM, Liam Gallagher, Beatles, Diana Spencer, Pierre Cardin... e la lista potrebbe essere mooooooolto lunga. 

(il contenuto del post è di Barbara Alchimiaepolvere Canoci la condivisione è gradita ma non l'appropriazione. Ovviamente)

Foto terze provenienti dal web

Io sono Cesare

Quando i giocattoli prendono la parola

06 dicembre 2020

Ave a tutti .. me chiamo Cesare. Sò troppo contento e mo vi dico perché. Allora, dovete sapere che io arrivai qui dall'Alchimista un pò di tempo addietro e so stato bono bono sulla poltrona, a godermi l'atmosfera che si respira qui. Poi però dovete sapere che l'Alchimista qua quando je piace qualche cosa mica la fotografa; la tiene là e se la guarda e riguarda e niente .. fatto sta che non mi voleva fotografare. E glielo dicevo eh: Aò bella quandè che me fotografi pure a me? Ma lei niente .. dura.. niente faceva finta di non sentirmi. Allora visto che non si decideva a fotografarmi ho deciso ... me sò fatto un selfie ... ed eccomi qua! Ma possibile?! E voi non ci crederete ma c'ho avuto un sacco de laic (se scrive così? Bho?! io sono un pò vecchietto, anzi Vintage come se dice) ma guardatemi bene .. color miele, sguardo intenso.. sono o non sono bello? 

E infatti m’hanno subito voluto adottà .. e niente .. quando uno c’ha fascino è così!! Mo il fatto qual’è? Che io c’avrei anche un cugino ... Cesarino ... e mica me ne potevo anná così e lasciarlo solo .. allora ho parlato con l’Alchimista che lei comunque me capisce .. e quindi Eugenia bella, te aspettavi solo me .. ma daje .. aggiungi un posto a tavola che arrivo con Cesarino mio... tanto lui sta bravo bravo!

Ora l'Alchimista non lo sa che prima di partire ho voluto scrivere sta letterina qui, quindi quando la leggerà io sono sicuro se farà tanti di quei pianti che non ve sto a dì ..perché poi lei è così, vuole fare la dura ma in fondo in fondo se commuove .. 

Ciao Alchimista mia .. io e Cesarino ce ne andiamo da Eugenia, stammi bene!!

In sweet memory

Sarai sempre con me

08 novembre 2020

Quando ho visto questo quadretto, in apparenza, ho pensato fosse un semplice ricamo, poi l'ho girato e ho trovato due etichette:"Georges, rue de Lyon 92, Coiffeur" e "M.me Aboine". A quel punto mi è stato subito chiaro cosa fosse nella realtà. Un ricamo in memoria funebre realizzato con i capelli del defunto o dei defunti. In apparenza potrebbe sembrarvi un'usanza un pochino macabra e di cattivo gusto, la verità è che dietro si cela un romanticismo legato ad un'epoca antica molto intenso. 

In epoca vittoriana era di uso comune realizzare gioielli, ricami o vere e proprie sculture con i capelli dei defunti ma non solo. 

Un'usanza molto sentimentale legata al ricordo della persona amata.. La Regina Vittoria, alla morte del marito, cadde in un profondo stato di lutto per i rimanenti 40 anni della sua vita... insomma davvero un finché morte non ci separi, o in questo caso, finché morte non ci riunisca.... 

In ogni caso ci sono anche diverse credenze legate a questi oggetti funebri: i capelli tengono legata a sé l'anima dei defunti, e se non rimangono alla famiglia, portano con se malasorte... dato che molto spesso questi oggetti sono dispersi perché oramai si sono perse le tracce delle famiglie di appartenenza ho deciso di donare loro una nuova casa. Per tanto non sono in vendita ... e sono un vero Items With Experience ... restano in Alchimiaepolvere la loro nuova casa!

La compagnie des Alchimistes 03

Benvenuta Madame Perenelle

22 settembre 2020

Oggi suonano alla porta, vado ad aprire e chi ti trovo? Con la pioggia è arrivata questa bella ranocchetta con il suo ombrello!! Mi ha detto che ha bisogno di cure e riposo, arriva da lontano, dal Giappone .. entra cara entra .. mi prenderò cura io di te, riposati e stai qui tutto il tempo che vuoi!! 

Man mano che la pulivo la ranocchetta cominciava ad apparire sempre più altera e come dire ... Signora! e poi ad un certo punto ha cominciato a raccontarmi del suo viaggio e che aveva sentito parlare di questo posto dove gli alchimisti potevano trovare rifugio .. e le ho detto di Sì che era vero e allora lei alla fine di tutto ciò, delle cure, della pulizia mi ha detto di aver preso la decisione di restare qui con me .. e con gli altri compagni .. 

Ah... davvero?? 

"Permettimi di presentarmi mia cara" .. Mi ha detto .. "Sono Madame Flamel .. Madame Perennelle Flamel e non trovo più mio marito Nicolas .. andato a finire chissà dove... se posso lo aspetterei qui, chissà che il fato non lo porti da me"

Che dire... Benvenuta alla Compagnie des Alchimiste Madame Perenelle.

La compagnie des Alchimistes 02

l'arrivo di John Dee

14 settembre 2020

Era una tarda mattina di inizio settembre, e come di consueto passeggiavo tra i banchi di un non meglio specificato mercatino delle pulci. Si trova di tutto in questi posti, ma soprattutto si trova la polvere, quella che ricopre gli oggetti e li preserva, quella che se non hai l'anima allenata ti fa vedere tutto sporco.. ma a me piace sporcarmi le mani ... 

Faceva insolitamente caldo e il sole infastidiva la mia pelle bianca, quando su un pezzo di stoffa buttato lì per terra ho visto due orecchie a punta, e due occhi neri che mi ricordavano Ermete. D'istinto mi sono fermata per controllare e guarda un pò .. ho trovato il cugino inglese di Ermete, consulente delle "occult matters" alla corte di Elisabetta I: Sir John Dee. Il mercante che lo teneva lì fu ostico e a fatica me lo ha ceduto .. ora si è ricongiunto al suo antico cugino occulto e assieme hanno fondato "La Compagnie des Alchimistes" con sede presso Alchimiaepolvere ... eccovi dunque i miei due guardiani: Ermete e Sir John Dee! ... continua ...

If it isn't an Eastman it isn't a Kodak

“To my friends: My work is done. Why wait?”

28 giugno 2020

Quando sono venuta in possesso di questa Kodak ovviamente la cosa che mi affascinò .. subito, immediatamente .. fu la scritta sulla targhetta metallica frontale, una scritta in corsivo preceduto dal nome Eastman.. questo binomio è bastato a farmi fare una ricerca e, chiaramente, il mio istinto mi ha portata a scoprire una storia fatta di antico romanticismo. La Kodak Eastman nata nel 1900 costava $ 17,50, impensabile per i tempi moderni. La sua storia è strettamente legata al suo creatore George Eastman. George negli ultimi due anni fu colpito gravemente da una malattia degenerativa che lo costrinse alla sedia a rotelle, memore della fine di sua madre decise di uccidersi con un colpo di pistola il 14.03.1932 lasciando scritto: “To my friends: My work is done. Why wait?” (Ai miei amici: il mio lavoro è compiuto. Perché attendere?)

La compagnie des Alchimistes 01

l'arrivo di Ermete

28 maggio 2020

Un giorno non tanto lontano andai nella dimora di un fascinoso signore, amante degli antichi mestieri e della fotografia, il Sig. F .. Lì trovai moltissime cose, e in un angolo, dietro ad una porta c'era un cane che mi guardava; la nipote mi chiese se lo volessi, anche se aveva un crepa sul capo, tipo saetta... lì per lì stavo per desistere ma poi mentre andavo via sentì: "... psss psss ... " mi voltai e vidi due occhi neri che a ben guardarli lasciavano intravedere un'anima antica e allora decisi di portarlo con me in bottega ... arrivati, man mano che lo pulivo, sembrava rinascere.. e una volta finito mi disse come si chiamava ... Ed ecco .. Vi presento Ermete il primo guardiano di Alchimiaepolvere .. da quel giorno non avete idea in quanti mi hanno chiesto di acquistarlo, ma lui orgogliosamente guarda tutti con sguardo fiero, con la certezza e consapevolezza che resterà per sempre con me ... continua ... 

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